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In The Land of Punctuation – Tara Books (2)

uk-icon Per gli aspiranti scrittori il terreno della punteggiatura è spesso un metaforico campo minato. Recentemente la casa editrice indiana Tara Books ha pubblicato una stupenda traduzione visiva del poema di Christian Morgenstern In the Land of Punctuation (Nella terra della punteggiatura), trasformandolo in un racconto visivamente convincente in grado di restituirci più del suo significato letterale.

Punctuation_1Stupendamente progettato da Rathna Ramanathan, le immagini attraverso cui si sviluppano i versi del poema sono tutte ‘assemblate’ tipograficamente, utilizzando soltanto segni di punteggiatura sia come caratteri indipendenti che come tratti che formano gli elementi della scena.

landofpunctuation_02Scritto nel 1905 dal poeta tedesco  Christian Morgenstern, apparentemente In The Land of Punctuation è una graziosa filastrocca che gioca coi segni di punteggiatura. Nel poema diventano i personaggi viventi che ingaggiano una violenta lotta l’uno contro l’altro, in nome di una supposta superiorità.

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Definito dal suo autore un capriccio linguistico, in realtà il poema è una feroce satira sull’assurdità di ogni forma di intolleranza e sull’inutile ma inevitabile violenza che ne nasce. Tara Books, da sempre impegnata a divulgare la propria visione socio-politica, non poteva perdere l’occasione per riscoprire questa piccola gemma letteraria, traducendola in un libro da leggere sia in quanto testo che come racconto visivo. dashesLa realizzazione di In the Land of Punctuation ha previsto una doppia traduzione. Per prima cosa Sirish Rao ha fatto una traduzione nuona dal tedesco all’inglese. Successivamente la designer e illustratice Rathna Ramanathan ha provveduto alla traduzione dal linguaggio verbale a quello tipografico e visivo. Ogni pagina è sapientemente animata dalle azioni aggressivamente dinamiche dei personaggi.

corpsesLa spirale di violenza che fa da filo conduttore al poema si apre con i punti e le virgole che formano una bellicosa alleanza contro i punto-e-virgola, visti come parassiti che devono la propria esistenza a loro. Tutti i punto-e-virgola sono lasciati morti sul cruento campo di battaglia. Ma la violenza genera altra violenza e l’aggressore diventa facilmente l’aggredito. Così, quando i trattini-spada si inseriscono in questa guerra civile indirizzano il loro odio contro le virgole, decapitandole. Quelle che una volta erano le virgole sono ridotte ora a cadaveri di punti e virgole che accrescono il numero dei caduti in battaglia.

killerdashesLa grafica del libro restituisce alla perfezione l’atmosfera di guerra. Con la sua resa cromatica in nero e rosso e il dinamismo delle linee e dei segni, ricorda in modo evidente il linguaggio visivo dell’avanguardia russa degli anni ’20 del secolo scorso, che ha avuto nell’opera Colpisci i Bianchi con il Cuneo Rosso di El Lisitskij il suo più famoso esempio di propaganda politica nell’arte. Ma l’originale reinterpretazione dell’arte non si ferma qui. Nell’immagine in cui vengono presentati i punto-e-virgola sospesi in tutta la loro leggerezza (ancora inconsapevoli della tragedia incombente in forma di punti e virgole nel margine destro)  è presente anche un omaggio ai mobiles di Alexander Calder.

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Tara Books ha arricchito il suo catalogo di un altro gioiello, confermando la passione e l’impegno che ne hanno fatto una dei miei preferiti (come già detto in un post precedente).

Per vedere altri gioielli creati da Tara Books visitate il loro sito qui.

Grazie a Tara Books per le immagini.

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